
Vi presento una petizione sulle Bioplastiche, fatta da
QuiBio e volta a promuove una raccolta di firme per indurre Il Parlamento Europeo e tutti i Governi della Comunita' Europea ad intraprendere tutte le iniziative piu' opportune atte a tutelare la popolazione dalle emissioni di gas serra.
Vi prego di firmare, se lo ritenete opportuno.
Curiosità:
cosa sono le Bioplastiche?La bioplastica è un tipo di plastica biodegradabile in quanto derivante da materie prime vegetali.
Il tempo di decomposizione è di qualche mese (in compostaggio) contro i 1000 richiesti dalle materie plastiche. Le plastiche bio attualmente sul mercato sono composte di amidi o loro derivati e, oltre ad essere organici col vantaggio della biodegradabiità, hanno il pregio di non rendere sterile il terreno sul quale vengono depositati. Ciò consente di ricavare concime fertilizzante dai contenitori bio e di impiegarli in pellicole per l'agricoltura e per le serre. Ad oggi tali tessuti sintetici sono prevalentemente in polietilene, difficilmente riciclabili quando si considera che sulla superficie interna delle serre (o esterna se vengono utilizzati per coprire terreni) si accumulano diserbanti e fertilizzanti che devono essere ripuliti ed eliminati. Col materiale bio invece la pellicola è lasciata a decomporsi naturalmente sul terreno o sulla serra (se non viene più coltivata).
Ci sono, dunque, dei vantaggi:
» È un'alternativa al riciclaggio e reimpiego senza compiti ulteriori per i consumatori: i rifiuti bio teoricamente possono essere depositati tutti in discarica data la loro rapida biodegradabilità. L'impatto ambietale di tale scelta di smaltimento è inferiore sia alla termovalorizzazione di rifiuti bio sia al compostaggio, in termini di energia richiesta ed emissioni dei processi. La pressione dei rifiuti per ridurne la densità volumica richiede 5-10 minuti per tonnellata di rifiuti (poca energia) ed ha emissioni zero (la pressione dei rifiuti non è un processo chimico, ma meccanico; non genera fumi)...
» Riduce gli oneri di gestione dei rifiuti nel caso in cui i materiali bio inizino a sostituire vetro, plastiche e rifiuti riciclabili; ovvero nel caso in cui produttori di generi alimentari utilizzino materiali bio per gli imballaggi e i produttori di plastiche immettano in commercio plastiche biodegrabili. Ciò consente di diminuire i contenitori dei rifiuti sul territorio (eliminando quelli di carta, vetro e materiale plastico) e i costi logistici di deposito (i rifiuti caricati periodicamente da un camion per la carta, uno per le plastiche, etc, verrebbero caricati "quotidianamente" insieme a tutti gli altri), sarebbe necessaro un sovradimensionamento della capacità di contenitori dei rifiuti e camion per il loro trasporto.
» Biodegradabilità e decomposizione naturale in un tempo trentennale.
» Producibilità di concime in quanto la sostanza è fertilizzante
» Minori emissioni di fumi tossici nel caso di incenerimento.
» Igiene dei contenitori alimentari: in particolare le bevande corrodono col trascorrere del tempo parti della confezione e assorbono sostanze nocive di cui è composto il contenitore (ad esempio, acqua minerale col PET, latte col Tetrapak, bibite in lattina). Per questo motivo (evitare il contatto con le sostanze del contenitore) più che per una scadenza della bevanda, è prevista una data di scadenza delle confezioni; nel caso di contenitori bio nel caso peggiore la bevanda assorbirebbe degli amidi, sostanze non tossiche, che le toglierebbero sapore senza creare però pericoli di intossicazione.
Edited by Flynn - 22/7/2008, 01:21Site; Blog; Forum;
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